Channeling

Channeling è il termine inglese usato negli ambiti dell’esperienza spirituale della New Age a Nuova Era. Letteralmente significa canalizzare, incanalare, ricevere informazioni.
Tutti gli esseri umani possiedono infatti 4 capacità “extrasensoriali” che sono chiamate tecnicamente nel settore spirituale “forme di chiaro” e che permettono di cogliere gli aspetti invisibili della realtà:
1 chiaroveggenza
2 chiaroconoscenza
3 chiaroudienza
4 chiarosenzienza
Esistono in tutti dalla nascita e a seconda di motivi animici (karma o dharma), di vicende vissute, di programmazioni e condizionamenti ricevuti dalla società o dall’educazione, del sistema di credenze inconscio della persona, da attitudini fisiche o mentali personali di più o meno talento innato, queste forme di chiaro possono essere più o meno “aperte” e sviluppate e profonde e precise.
Ovviamente il loro allenamento costante e tecnico ne favorisce lo sviluppo e l’ampliamento nel tempo.

La differenza tra Medianità e Channeling
Chi canalizza non cade in trance fino a perdere coscienza; non è posseduto, né lascia il corpo a un’altra entità, ma rimane consapevole e, in uno stato di rilassamento profondo che può diventare una leggera trance, e riceve informazioni che provengono da una dimensione al di là di questo spazio e tempo dove ci sono esseri di luce fatti di pura energia e senza corpo, che hanno il compito nella loro esistenza di essere guide all’evoluzione degli esseri umani.
I messaggi canalizzati possono arrivare anche dall’inconscio o dall’anima della persona che richiede la canalizzazione, in questo caso il canalizzatore entra in contatto con la profondità delle informazioni contenute nel “database” delle memorie inconsce o animiche della persona e che contengono già la verità e la soluzione dei problemi della vita della persona, in quanto ne contengono anche la causa.
Il processo di decodifica dell’energia trasmessa attuato dal channeler (la persona che canalizza) poggia su di una interpretazione metafisica e quantistica ben precisa della realtà: partendo dal presupposto che tutto l’universo è energia, che materia, corpo fisico e corpo sottile sono solo frequenze diverse di una stessa energia, il corpo fisico viene considerato come manifestazione di energia nella sua frequenza più bassa. Man mano che ci si sposta verso i corpi sottili dell’aura, la stessa energia aumenta progressivamente dall’interno verso l’esterno, cosi come nei chakra (centri d’energia del corpo) l’energia si sposta dal basso verso l’alto.
I messaggi se sono veramente canalizzati non sono frutto della riflessione o dell’opinione personale del canalizzatore sulla situazione interrogata, non vengono quindi prodotti internamente nella mente del canalizzatore in base a suoi processi di pensiero consci od inconsci, ma vengono realmente ricevuti da una fonte esterna. La mente del canalizzatore è a disposizione in una modalità NEUTRA e SVUOTATA delle identificazioni e dinamiche personali o idee personali del canalizzatore, in modo da non interpretare ne influenzare il messaggio distorcendolo dalla sua purezza e verità.
Infatti di frequente, a verifica di questo processo neutrale, il canalizzatore non riesce a ricordare a fine canalizzazione la maggioranza di quello che ha comunicato, perchè la sua mente non ha avuto forme di elaborazione del messaggio che quindi non può venire memorizzato.
C’è seconda modalità di canalizzazione che usa tutto il corpo fisico come canale si chiama “body channeling”. L’Operatore non usa la propria energia, ma quella che viene dalla sorgente: Amore e Luce da cui tutti noi originiamo e da cui dobbiamo attingere forza e consapevolezza. L’energia è una sola e fluisce come acqua verso le parti del nostro essere che ne hanno più bisogno.
Questo tipo di esperienze sono spiegabili come manifestazioni del nostro sé?
Certamente, Stanislav Grof nel suo libro “Emergenza spirituale” parla del channeling proprio come uno dei fenomeni attraverso il quale si ha esperienza del Sé. Infatti il presupposto per accedere a questa esperienza è il risveglio e l’apertura della coscienza individuale verso quella cosmica che contiene tutte le informazioni sulla realtà ultima dell’Uomo e dell’Universo. Nelle dimensioni più alte siamo tutti un solo essere: non c’è distinzione tra noi e le nostre guide e tra noi e gli altri. La divisione è frutto dell’illusione della nostra mente per sperimentare la realtà materiali come esseri di luce. Il Sé ha la stessa energia e potenzialità in ogni uomo ed è il punto di comunicazione tra noi e l’universo.
“La realtà fisica, che per tanto tempo è stata considerata la fondamentale”, scrive Klimo, “viene lentamente sostituita da quella non fisica, cioè mentale e spirituale. La maggior parte del materiale veicolato ci mostra che il piano sul quale viviamo è adiacente a quello di questi esseri che comunicano con noi, e che ambedue si trovano in un vasto cosmo multidimensionale, che può essere considerato un singolo, immenso essere spirituale. Questi nostri vicini appartenenti ad altre dimensioni, che come noi esistono all’interno dell’Essere Unico, ci dicono: ‘Esistiamo. Siamo reali. Non siete soli. Veniamo da voi per mostrarvi che al di là della realtà fisica esiste molto di più. Siete spiriti immortali. Siete molto di più del vostro corpo fisico’.