Massaggio Massoterapico

Zordan Francesco – Massofisioterapista

IL MASSAGGIO MASSOTERAPICO MANUALE

E' un termine generico per indicare il Massaggio Terapeutico.
La Massoterapia è un metodo di massaggio molto antico ed efficace che genera nel corpo degli effetti positivi favorendo un riequilibrio generale dell'intero sistema dal punto di vista muscolo-scheletrico. Il Massoterapista tramite l'utilizzo delle mani e di manovre specifiche effettua sulla muscolatura della persona il trattamento specifico agendo in superficie o più in profondità per generare degli effetti positivi che consistono nel rilassare o decontrazione determinate zone muscolari, di tonificazione, di stretching o di allungamento per determinati fasci muscolari, movimenti passivi delle articolazioni per favorire la loro mobilità e di drenaggio dei liquidi in eccesso presenti nel tessuto connettivo che possono essere fonte di gonfiore o ristagno linfatico.
CHE COSA SI USA DURANTE IL TRATTAMENTO?
Durante il Massaggio posso utilizzare olii neutri oppure degli olii essenziali con specifiche funzioni.
Il trattamento può anche avvenire solamente con l'uso delle mani e di movimenti articolari supportati da una respirazione controllata della persona, per indurre un progressivo rilassamento e decontrazione della muscolatura e della componente fasciale.
QUALI SONO I BENEFICI DOPO UN TRATTAMENTO MASSOTERAPICO?
Favorisce la circolazione: Vasodilatazione dei tessuti, sviluppo e liberazione di calore nella zona trattata, accelera il rifornimento di ossigeno nei tessuti, di sostanze nutrienti e la rimozione delle scorie metaboliche.
Azione decontratturante e rilassante sulla muscolatura: allevia il dolore e tensione muscolare.
Stimola il sistema immunitario perché si favorisce il drenaggio del circolo linfatico.
Azione rilassante e sedativa per il sistema nervoso.
Azione decongestionante dei tessuti.
Favorisce il riequilibrio posturale.
Genera il rilascio della tensione accumulata in determinati punti sulla muscolatura.
Favorisce il movimento articolare.
Scioglie le contratture muscolari.
Decongestiona possibili aderenze tra i muscoli superficiali e profondi.
DOVE PUO' ESSERE APPLICATO IL TRATTAMENTO?
Può essere effettuato:
Su tutto il corpo.
Oppure in determinate zone in base alla specifica problematica:
Viso e collo.
Arti superiori: Spalla, braccio, mani.
Muscolatura della Schiena: Dorsale, Lombare e Glutei.
Muscolatura addominale e diaframmatica.
Arti inferiori: Muscolatura della Coscia e Gamba.
Piede.
Ogni manovra di massaggio per essere efficace deve rispondere a precisi parametri e analizzando il movimento delle mani nell'esecuzione di una manovra si possono osservare tre distinte componenti di applicazione della forza sul tessuto connettivo che riceve l'azione: Pressione, Spinta e Ritmo.
La Pressione: si compone della forza esercitata dalla mano in modo perpendicolare rispetto al piano.
La Spinta: viene espressa dalla forza della mano che viene utilizzata orizzontalmente sul tessuto connettivo nel movimento di scivolamento anteriore.
Il Ritmo: è determinato dalla ripetizione della stessa manovra con cadenza regolare e condiziona l'effetto del massaggio: veloce stimola, se è blando rilassa.
QUALI SONO LE PRINCIPALI MANOVRE?
Sfioramento: coinvolge principalmente l'epidermide e si esegue facendo scivolare il palmo della mano sulla superficie della muscolatura della persona. La spinta è massima e la pressione è zero e si esegue sia all'inizio per stabilire un contatto tra l'operatore e la persona da massaggiare, e poi alla fine per la chiusura del massaggio.
La manovra consiste in un contatto leggero che induce un piacevole rilassamento e sensazione di calore creando una condizione di positiva recettività.

Sfregamento: le mani dell'Operatore scivolano sul tessuto esercitando una pressione più intensa e variabile. In questa manovra, la cui azione si esplica sul derma, la pressione e la spinta si equivalgono.
Lo sfregamento ha lo scopo di drenare la linfa e di favorire la circolazione venosa; per questo la manovra deve terminare sempre a livello dei linfonodi, dove si riduce notevolmente la pressione. Lo sfregamento rappresenta una manovra basilare per il massaggio classico. La stessa può essere usata anche da sola per effettuare un intero massaggio su soggetti particolarmente deboli o molto anziani e in caso di gravidanza, dove è importante massaggiare gli arti inferiori, ma con manovre delicate. Ciò vale anche nelle ipotesi di edema linfatico delle caviglie.

Questa manualità è comune alle innumerevoli tecniche di massaggio conosciute: dal Massaggio Tailandese a quello Ayurvedico, al Tuina Cinese, alla Riflessologia plantare e al Massaggio Connettivale.

Pressione pura: la mano dell'Operatore è in appoggio sulla cute in forma statica, la pressione è massima e non esiste la spinta, poiché il ritmo è l'unica variabile della manovra. La forza esercitata può variare da poco intensa a molto intensa, in rapporto al risultato che si vuole ottenere.
Il ritmo può oscillare da tre successioni in un minuto o a sessanta.

Questo gesto evoca un'immediata azione analgesica, attraverso l'inibizione della fibre sensitive, poste nel derma, deputate a segnalare il dolore. La pressione pura, oltre a possedere un effetto analgesico, promuove il ritorno venoso in quanto, premendo sul vaso, si stimola il deflusso da quel punto in avanti.

Frizione: mentre la mano dell'Operatore mantiene un contatto fisso con la zona della cute trattata, il tessuto connettivo risulta imprigionato tra due segmenti ossei, quello della mano e le ossa sottostanti. La pressione è massima, la spinta è nulla e il ritmo è rappresentato dal momento di pressione e dalla sua interruzione.

La frizione è caratterizzata inoltre da un movimento circolare eseguito sul punto di applicazione della pressione: se esaminato esso presenta un semicerchio attivo – fase di pressione – e uno passivo, dove si interrompe la pressione. La frizione che esplica la sua azione nei tessuti profondi, è una manovra intensa, essa è impiegata per triturare e mobilizzare frammenti di cellule e prodotti della fatica stagnanti nei tessuti muscolari. Per questo la sua azione è molto valida nella risoluzione delle aderenze fibrosiche che si possono formare tra due tessuti adiacenti (Ipoderma e Muscolo) dopo eventi traumatici.

Impastamento: ricorda il movimento eseguito per preparare la pasta fresca. Può essere superficiale o profondo. E' una manovra che si esegue affiancando i palmi delle mani sul corpo della persona e le dita devono essere distese sulla cute. La tecnica consiste nell'avvicinare l'indice i polpastrelli di una mano al suo pollice alternando il movimento su entrambe.

Prince-Roulè: si esegue con due mani. L'operatore solleva una plica cutanea tra i polpastrelli dei pollici e quelli dell'indice/medio. L'esempio può essere come quando si deve effettuare un "pizzicotto". Con i pollici si preme solamente mentre con le altre dita si "cammina" e si scorre lungo la pelle del paziente.
La tecnica consente di rimuovere le aderenze tissutali e di generare una sensazione di rilassamento muscolare e maggiore mobilità.

Percussione: è una serie di movimenti di caduta della mano sulla cute.
La sua azione è rivolta al derma ed è stimolante, induce la vasodilatazione dei tessuti, eccita le fibre nervose e prepara il muscolo alla contrazione.

Vibrazione: si esegue appoggiando la parte apicale dei dito su un punto e producendo una vibrazione.
Si effettua premendo sul corpo con tutto il palmo della mano, contemporaneamente si eseguono piccoli movimenti trasversali molto rapidi come se la mano vibrasse. Si può eseguire anche con le dita piegate, appoggiando solo i polpastrelli per avere un effetto più profondo e intenso.
E' una manovra molto intensa e molto efficace per generare un'azione rilassante e sedativa.
CONTROINDICAZIONI
Febbre.
Tumori.
Malattie infettive.

Controindicazioni Locali (Riguardano solo la zona da trattare)
Fratture ossee.
Problemi dermatologici sulla cute: ustioni, ferite, vesciche.
Infiammazioni in fase acute.
Patologie venose a rischio di distacco di emboli (Tromboflebiti, flebotrombosi)
Gravidanza